ITINERARI



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I percorsi della processione dei Misteri, modificandosi nel tempo, hanno seguito il divenire della città nella sua espansione urbanistica e nella sua trasformazione sociale.
Nonostante i percorsi abbiano subito diverse modifiche nel corso degli anni, da una attenta lettura dei documenti disponibili emerge la presenza costante di alcune strade storicamente importanti, tra le quali la Rua Grande e Nova, via Torrearsa e via XXX Gennaio. Sono strade che urbanisticamente hanno "segnato" Trapani, essendo sede di importanti chiese e di edifici pubblici, quali Palazzo Cavarretta e Palazzo D'Alì, proprietà un tempo di famiglie nobili che ambivano a che la processione si snodasse dinanzi alla loro abitazione.
Il percorso documentato nel 1761, con partenza dei sacri gruppi dalla chiesa di S. Michele, interessa le principali strade dell'antica città, delimitata dalle mura di Levante: la Rua Nuova (attuale via Garibaldi) e la Rua Grande (attuale Corso Vittorio Emanuele) che, da strumento funzionale di attraversamento, in assenza di una piazza, acquistano valore commerciale e sociale, configurandosi come il centro privilegiato della vita cittadina.
Per tutta la prima metà dell'Ottocento la città di Trapani mantiene inalterate le sue qualità formali e le sue caratteristiche strutturali senza subire cambiamenti rilevanti. Solo nei 1866 l'abbattimento della cinta muraria segna l'avvio di una nuova espansione edilizia in grado di soddisfare la crescita demografica. È in questo periodo che l'amministrazione comunale approva un piano di ampliamento del tessuto urbano: la via G. B. Fardella garantisce continuità tra il centro storico e il piccolo borgo sorto attorno al Santuario dell'Annunziata. Una sola volta, nel 1977, la processione dei Misteri raggiungerà questa nuova zona. Il percorso del 1911 rivela modifiche alquanto significative con l'addentrarsi della processione dei Misteri nelle viuzze del centro storico oltre che nelle strade più importanti, caratteristica del precedente percorso.
Il percorso documentato nel 1939 mantiene inalterata la lunghezza dell'itinerario con l'aggiunta di un elemento interessante: per evitare incidenti sia ai portatori dei gruppi che ai fedeli, in transito su un lastricato cosparso di cera, durante la processione si ricoprono di sabbia le strade interessate al percorso.
In seguito alla distruzione della Chiesa di San Michele nel 1943, i Misteri vennero custoditi prima nella Chiesa Badia Grande, poi nella Chiesa del Collegio, dove rimasero fino al 1961. La processione, nel 1946, prese l'avvio dalla Chiesa Badia Grande e percorse ancora e soltanto le vie del centro storico per la durata complessiva di 8 ore. È nel 1948 che il percorso, dopo essersi ridotto al solo quartiere di San Pietro, si allarga a toccare, per la prima volta, la nuova arteria, via G. B. Fardella. I gruppi statuari, partendo dalla Chiesa del Collegio, impiegano un maggior numero di ore per completare l'intero tragitto.
A partire dal 1950 il corso Italia diventa lentamente un polo economico di notevole importanza: nello stesso anno, a testimonianza del profondo legame tra la città e il rito, la processione dei Misteri lo percorre per intero.


. dal libro “I PERCORSI DEL SACRO I Misteri del Venerdi Santo a Trapani “ di Giacomo Pilato e Paolo Tintorio, edito da Edizione Guida

 

 

 

 
 

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