LA SEPARAZIONE


Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)




Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)




Foto: Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)




Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)



CETO DEGLI OREFICI

Opera di Mario Ciotta

" ..et pacto che li guvernaturi officiali er confrati di detta compagnia presenti et futuri non possano ne debbiano in nessun caso fare altro misterio lo quale vada innante detto misterio della licentia et quando per a caso alcuno con lo scopo volesse fare alcuno altro misterio in tal caso sempre continuato tempore lo detto misterio della licentia habbia d'andare lo primo di tutti l'altri misterii et che sempre detti consuli et magistri d'arginteri siano preferiti li primi di tutti l'altri misteri..."

“ Che nessun gruppo possa precedere la Licentia “. Così è scritto nell’atto rogato dal notaio Diego Martini Ximenes il 6 aprile 1621 ( corda 10559 - pag.97 recto - AST Trapani ) con il quale la Venerabile Compagnia del Preziosissimo Sangue di Cristo affidò all’arte degli argentieri la conduzione del gruppo, allora detto “ la Licenza “.
Il gruppo che solennemente apre la processione del venerdì santo trapanese è altresì conosciuto come “ La Separazione “ o dialettalmente “ ‘A Spartenza “.
L’opera scultorea è attribuita a Mario Ciotta, artista trapanese che visse tra la fine del XVII secolo e la prima metà del successivo, e raffigura un momento non espressamente citato nei Vangeli ma egualmente carico di suggestione con il silenzio dei protagonisti e l’intensità espressiva dei volti.
L' autore volle raffigurare l'attimo immaginario in cui Gesù, consapevole del suo tragico destino, si congeda dalla Madre e dall'apostolo prediletto, Giovanni.
Cristo, al centro della raffigurazione e di dimensioni più piccole rispetto al contesto, è affranto dal dolore e dalla consapevolezza di ciò accadrà. Ai suoi lati Giovanni che si asciuga le lacrime e Maria, che accompagna con lo sguardo il distacco dall’amato figlio.
Come gran parte dei gruppi, anche per “ La Separazione “, possiamo supporre che la categoria commissionò, dopo l'affidamento, il rifacimento del “ mistere “ ed in tale occasione si ricostruzione si ritiene sia stata inserita la figura di Giovanni, con buone probabilità non presente nell’opera originaria, dato che nell'atto di affidamento viene riportato : "...ut dicitur della Licenza che domanda Cristo a Maria Vergine" enon viene assolutamente menzionato l'apostolo.

Sulla pregevole " vara " del gruppo, è interessante la ricerca storica condotta da Salvatore Accardi che ci informa come, nel 1770, i consoli del arte affidarono al maestro palermitano Giuseppe De Angelo, con atto rogato presso il notaio Bartolomeo Dandone, il compito di indorare la " vara ".
Il gruppo è stato restaurato nel 1950 da Bartolomeo Frazzitta e nel 1999 da Concetto Mazzaglia.


Beppino Tartaro
( www.processionemisteritp.it )


Per maggiori informazioni sul gruppo " La Separazione " si consiglia di visitare il sito web: laseparazione.it realizzato da Bartolo Monteleone

 

 

 

 
 

powered by first web - segnalato su www.viveretrapani.it