IL TRASPORTO AL SEPOLCRO


Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)




Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)




Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)




Foto Beppino Tartaro
(clicca per ingrandire)



CETO DEI SALINAI


Opera di Giacomo Tartaglio



" U Signuri nn'u linzoluu " è l'ultimo " gruppo " a sfilare nella processione, seguito dai due simulacri di Gesù Morto e di Maria Addolorata.

Particolare è il rapporto che lega questo " mistero " alla città, probabilmente anche a causa dell'affidamento alla categoria dei lavoratori del sale, un mestiere che da sempre caratterizza la città di Trapani.

La storia dei gruppo vede, l'affidamento all'allora fiorente categoria dei corallai con atto del notaio Diego Martino Ximenes il 5 aprile 1619 ( corda 10562 - pag.440 verso - AST Trapani ). La crisi del settore del corallo costrinse però la maestranza a cedere l'affidamento il 20 febbraio 1790 con atto rogato dal notaio Giuseppe Anastasi.
Fu la stessa Compagnia di San Michele Arcangelo ad occuparsi della processione del gruppo che per almeno dieci anni, fu curato dai confrati. Ne primi del secolo dedicomono si presume sia stato affidato ai salinai ma tale atto di affidamento non è ancora stato recuperato.

A riguardo è interessante la ricerca storica condotta da Salvatore Accardi nella quale si evidenzia che, alla data del 1799, il gruppo era ancora condotto in processione dalla Compagnia e di esso si citava il fatto che fosse appartenuto ai corallai mentre non vi è alcun riferimento ai salinai

Non si hanno notizie sull'autore del gruppo originario.

Un' ulteriore ricerca storica condotta da Accardi, ha evidenziato il fatto che, dall'atto di affidamento del 1619 ai corallai, viene accuratamente descritto il " mistero "con l'elencazione di cinque personaggi e solo successivamente, nel 1790, quando la maestranza dei corallai rinunciò a tale affidamento compare una sesta statua, quella di Maria, probabilmente aggiunta al gruppo in quel lasso di tempo.

Dell'intera collezione dei gruppi, " Il Trasporto " è quello con il maggior numero di statue, tutte di ottima fattura, abilmente realizzate dal grande artista Giacomo Tartaglio : Gesù, San Giovanni, Maria, Giuseppe d'Arimatea, Nicodemo e Maria di Magdala, la cui testa è ritenuta tra le più belle dell'intera collezione.

L'episodio raffigurato, tratto dai Vangeli, coglie l'attimo in cui Gesù viene trasportato al Santo Sepolcro.


Il "Trasporto" è tra i gruppi cui maggiore è la devozione popolare e proprio il lenzuolo ove è adagiato Gesù, viene ripetutamente cambiato in quanto considerato ex voto.

La maestranza dei salinai ha sempre garantito al gruppo una degna processione e non è mai mancata la banda musicale, un tempo sinonimo di ricchezza.

Anticamente la processione " du misteri salinara " era affidata agli stessi salinai, ma essendo venerdì giornata lavorativa, essi non potevano far parte subito del sacro corteo. Era così diventata consuetudine il loro incontrarsi a processione già iniziata, nei presi della Via Mercè e da lì, in abito nero, iniziava la loro partecipazione. Ancora oggi, malgrado la processione non sia più composta da salinai, essa si contraddistingue per la serietà ed il rispetto della tradizione. I processionanti indossano l'abito nero e l'abitino e una peculiarità è data dalla particolare abilità dei suoi portatori nel condurre sulle spalle il gruppo, una caratteristica che lo studioso trapanese Mario Serraino ha sapientemente definito : " annacata sussultoria ".

 

 

 

 
 

powered by first web - segnalato su www.viveretrapani.it