IL SEPOLCRO


Foto: Beppino Tartaro
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CETO DEI PASTAI

Opera di autore ignoto


Quando i gruppi erano ancora collocati nella chiesa di S.Michele, l'urna di Gesù Morto , detto anche " U' Signuri nu monumentu ", veniva visitata dai fedeli tutti i venerdì dell'anno.

Anticamente era il clero stesso a portare sulle spalle il simulacro e successivamente tale compito venne svolto dalla Confraternita di S.Michele.
Infatti, con atto redatto dal notaio Xaverio Cognata, il 27 febbraio 1782, apprendiamo che il patriziato trapanese trasferiva il catafalco dell'Urna di Gesù Morto, unitamente alla statua dell’Addolorata ai governatori della Chiesa di San Michele.
Quattro confrati, nel tradizionale sacco rosso e cappuccio bianco, conducevano a spalla la Sacra Urna e tutto il clero cittadino seguiva devotamente in processione.

Fu intorno alla seconda metà dell'ottocento che, a causa delle ingenti spese necessarie, la Confraternita cedette alla categoria dei pastai il compito di organizzare la processione. Non è ancora stato recuperato l'atto di affidamento.

Nei primi anni del '900 si sostituì l' urna con una nuova composizione, in stile barocco e ricca di pregevoli intagliature lignee, poste agli angoli dell'urna stessa.

La statua del Cristo, da taluni attribuita alla scuola di Antonio Nolfo, faceva parte di una " Pietà " custodita nella chiesa dell'Immacolatella.

Beppino Tartaro
( www.processionemisteritp.it )

 

 

 

 
 

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