MADRE PIETA' DEI MASSARI


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La Settimana Santa Trapanese si apre il Martedì Santo con la Processione della Madonna della Pietà, detta popolarmente "dei Massari".

Relativamente alle origini della processione, non si hanno notizie certe di quando essa venne introdotta.

Il termine " massaro ", di probabile origine assira e corrispondente all'ebraico melsar, definisce la persona intenta a lavori di fatica; colui che trasporta la roba altrui da un luogo all' altro e nel caso specifico della processione dei Misteri il " massaro " non fa altro che il proprio lavoro, trasportando il gruppo, dietro pagamento pattuito con il ceto di appartenenza. Ciò non accade con la processione della Madonna del Martedì, dove non solo egli trasporta gratuitamente la Sacra Immagine, ma contribuisce alle spese necessarie.

Una delle principali caratteristiche di questa categoria consiste nel forte spirito di gruppo, in virtù del quale anticamente si costituì l' Unione Massari, erede dell'antica Societas Bajolorum, istituita presso i bajoli, cioè gli antichi responsabili della società civile, a cui i massari prestavano i propri servizi.
Con la successiva trasformazione in Unione, i massari, caratterizzati anche da un forte sentimento religioso e dal possesso di vari apprezzamenti di terra ( tra i quali il territorio dell' attuale Piazza Lucadelli ), diedero vita ad una Congregazione dedicata a S.Cristoforo che ebbe sede presso la chiesa di S.Rocco ( nell' attuale Via Turretta ) e nel 1775, anche nella Chiesa di S.Spirito ( bivio tra le attuali via Libertà e Corso Vittorio Emanuele ).

I massari, proprio negli anni in cui la processione iniziava dalla chiesa di S.Spirito , al fine di poter avere almeno per un giorno l'icona di Maria nella loro zona ( Piano di S.Rocco ), decisero di costruire dapprima un altare in legno e poi una vera e propria cappella per meglio venerare la Sacra Immagine e tale cappella la si costruisce ancor oggi in Piazza Lucadelli, dove la Madonna è vegliata per tutta la notte tra il martedì e il mercoledì.
Quando nel 1864 si demolì la chiesa di S.Spirito, la processione prese avvio dalla chiesa di S.Rocco e ciò sino a quando ( intorno al 1867 ), non si trasformò la stessa chiesa in un ufficio postale, con il conseguente avvio del corteo dalla chiesa di S.Francesco d' Assisi.
E' in quegli anni che il canonico Fortunato Mondello nella sua opera " Spettacoli e feste popolari in Trapani " menziona la processione con il termine di "Madonna della Pietà ".

Dal 1913, la processione prende avvio dalla chiesa dell' Immacolatella ( via S.Francesco d'Assisi ), dal 1931 sino allo scoppio della seconda guerra mondiale dalla chiesa del SS.Sacramento ( oggi Sala Laurentina, in Via Gen.Domenico Giglio ); dopo gli eventi bellici dal Carminello ( Chiesa di S.Giuseppe in via Garibaldi ), dal 1951 dal Collegio e dal 1960 fino al 1978 nella chiesa del Purgatorio. Ritornata all' Immacolatella, dove rimase fino al 1982, ritornò ad uscire dal Purgatorio dal 1983 al 1986, per poi prendere avvio l'anno dopo dalla chiesa di S.Domenico e per poi ritornare definitivamente alla chiesa del Purgatorio, dove tutt'oggi essa è conservata-

E' da ricordare che il 27 marzo 1956, l'allora vescovo di Trapani, Mons.Mingo ordinò che le processioni delle Madonne venissero anticipate di un giorno, per non generare ulteriore confusione nelle tipologie di riti della Settimana Santa. A tale decisione si accompagnò l'anticipo dell'uscita dalle ore 20 alle 18 e poi alle attuali ore 16 del Martedì Santo.
La venerata immagine della " Madonna dei Massari " percorre gran parte della città vecchia, sempre accompagnata da una particolare devozione dei trapanesi. Nella serata di Martedì, la processione termina presso la cappella allestita presso la Piazza Lucadelli, dove sarà amorevolmente vegliata per tutta la notte dalle donne dei massari, siano esse madri, sorelle, mogli e figlie.

E' incerta la storia dell'immagine stessa della Madonna e non definibile la paternità del dipinto, da taluni attribuito e realizzato da Narciso Guidone intorno al 1500.
La sera del Giovedì Santo ( ovviamente ci si riferisce agli anni antecedenti il 1956, da quando cioè vennero anticipate le due processioni delle Madonne ), i rappresentanti delle cinque famiglie sopra citate erano gli attori di un particolare modo di attribuirsi l'onore della custodia per tutto l'anno del quadro della Madonna. Essi cominciavano a sfìdarsi a " tocco ", un antico gioco basato su una conta effettuata in base al numero che ciascun giocatore aveva indicato con il proprio pugno. Al vincitore spettava così " l'ambito trofeo ", mentre gli sconfitti accompagnavano il " custode " fino alla sua abitazione seguendolo in processione.
Fortunatamente la caratteristica usanza cessò il 27 marzo 1934, quando i consoli Mario Mistretta e Pasquale Cammareri, decisero di porre fine a tale discutibile usanza, affidando definitivamente alla Chiesa, il compito di custodire l'icona di Maria.
La " vara " in stile neoclassico, dove è collocata la Madonna venne realizzata nel 1962, seguendo lo schema del modello originale; recentemente si è provveduto ad un restauro ed è stata sapientemente tolta la pacchiana scritta " Madre Pietà dei Massari " .
Anche il quadro di Maria è stato sottoposto ad un restauro conservativo ed al tempo stesso si è deciso di non collocare più i regali e gli ex voto direttamente sulla tela bensì su un pannello di plastica trasparente, ciò proprio per non danneggiare il dipinto.
Sulla parte posteriore della " vara ", così come in quella della Madre Pietà del Popolo, è posta un'immagine di Cristo, con una pregevole corona di spina d'argento.

Beppino Tartaro
( www.processionemisteritp.it )


 

 

 

 
 

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