CADUTA AL CEDRON


Foto: Beppino Tartaro
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Particolare di Gesù.
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Particolare.
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Foto Beppino Tartaro
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Ediz.R.Gianquinto- Archivio A.Perrera
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CETO DEI NAVIGANTI

Opera di Francesco Nolfo


Non è certa la data di assegnazione del gruppo, malgrado secondo alcuni testi ci si rifà ad una concessione databile 6 aprile 1621 a favore dei naviganti mercantili, ovverosia alla Marina grande, i cui capitoli erano stati stilati il 16 aprile 1613 presso il notaio Giuseppe Testagrossa.

La categoria, approvati i capitoli, commissionò a Francesco Nolfo la ricostruzione del gruppo.

L'artista seppe creare in questa raffigurazione un'opera dall'evidente gusto barocco, una vera e propria opera d'arte.

Il torrente Cedron o dei Cedri è citato soltanto nel vangelo di Giovanni, mentre la caduta di Gesù è tratta dai vangeli Apocrifi e da un racconto di Santa Brigida.

Nella composizione spiccano la bellezza e la serenità del volto del Cristo, ritenuto tra i più belli ed espressivi dell'intera processione.
La serenità di Gesù contrasta con la ferocia dei due farisei e del barbuto tribuno, dalla divisa spagnoleggiante.

Il gruppo, ricco di preziosi ornamenti argentei è ancora quello originale e persino la " vara " non ha mai subito modifiche.
Negli anni passati si procedette soltanto alla modifica della dislocazione delle aste, tale da consentire una visione frontale del gruppo.

Nel 1914 la Società di Mutuo Soccorso fra gli Onesti Marinai venne riconosciuta come Ente Giuridico e nel 1925 si dotò di uno Statuto e di un Regolamento che il 15 gennaio 2003 vennero aggiornati.


Beppino Tartaro
( www.processionemisteritp.it )

 

 

 

 
 

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