DAL SIG. WOLLY CAMMARERI



TELE SUD
(clicca per ingrandire)

Riceviamo dal Sig. Wolly Cammareri la seguente nota che qui di seguito pubblichiamo

Egr. Presidente
Unione Maestranze



La presente con preghiera di diffusione sul Vs sito a chiarimento di quanto pubblicato in data 1 di Aprile a firma del Sig.Giuseppe Lantillo capo console del ceto dei fornai.
Nel ringraziarLa anticipatamente per l’accoglienza, vengo a porgere
Distinti saluti.
Wolly Cammareri

Dopo aver letto quanto scritto dal signor Lantillo ritengo opportuno chiarire alcuni punti che non appartengano alla mia cultura (non giocate con i sentimenti) e al mio modo di fare(imporre veti ad alcuno).
a)Non credo di aver mai offeso la memoria del Cav Benvenuto Lantillo persona rispettabile che non ho avuto il piacere di conoscere, nè tantomeno di conoscerne la data di nascita, in vero conosco appena il figlio Giuseppe e non ho il piacere di conoscere il nipote, enfant-prodige della fisarmonica.
b)Non mi sono mai sognato di porre veti ad alcuno (salvo che ai miei figli quando erano ancora nell’età dell’incoscienza) figuriamoci se l’ho fatto con il sig.Montericcio, autonomo conduttore di una trasmissione della testata giornalistica (Telesud) del quale sono responsabile del palinsesto. Per opportuna conoscenza di chi ha letto i fatti raccontati in maniera distorta dal sig. Lantillo, il veto a cui ha fatto riferimento non è stato fatto alla persona del sig. Lantillo ma a qualunque rappresentante della processione, poiché il sig. Montericcio non conoscendo le dinamiche che potevano innescarsi fra componenti della processione, per una qualsivoglia dichiarazione probabilmente avrebbe potuto creare una confusione nella linea editoriale che teniamo sulla processione del Venerdì Santo. Pertanto ho invitato il sig. Montericcio a invitare il sig. Lantillo, per discutere di argomenti che non trattassero il Suo ruolo di Capo Console e non ho posto quindi alcun veto sulla Sua presenza.
c)A seguito dei fatti prima raccontati il sig.Lantillo è venuto a lamentarsi con il ns Direttore e con il Presidente di Telesud e a questi avrebbe chiesto un servizio in occasione della “scinnuta del Suo gruppo”, con intervista a Suo figlio che quella sera avrebbe dovuto eseguire in Chiesa delle musiche, in occasione di quella visita nei nostri studi il sig. Lantillo mi è passato più volte vicino ignorandomi e quindi con nessuna volontà di chiarire i fatti accaduti, allo stesso modo ho ignorato Lui e l’esibizione del Suo gruppo, ritenuta da me non degna di particolare attenzione e quindi di risalto giornalistico.
d)Relativamente alla cronaca di quest’anno ricordo di aver mensionato a seguito di una segnalazione, delle signore che si sono adoperate per un migliore addobbo del gruppo. Ricordo di aver fatto apprezzamenti ai bambini in processione che sui cuscini avevano dei pani di San Giuseppe.
Certamente nessuno può vietare ad un cronista di esprimere una propria opinione, come ho fatto e ribadisco, quel gruppo che esce e entra senza la banda taglia in due la Processione, ne rompe il ritmo. Non ho mai detto che il coro deve essere abolito anzi già dal primo anno (basta ascoltare quella registrazione) ho mostrato apprezzamento per il coinvolgimento dei bambini che sono il futuro di questa processione.
e)In quanto alla intimazione dello scorso anno sul non riprendere il gruppo del sig.Lantillo (ricordo che qualche anno fà una sentenza del Tribunale sancì che i misteri sono della città di Trapani e quindi la data citata 1642 non è l’atto di acquisto del gruppo ma quella di affidamento)voglio ricordare allo stesso che se qualcuno ha messo veti certamente è stato lui e non certamente io.
Relativamente ai pareri espressi dall’arch. Manuguerra e dal giornalista Gino Lipari in occasione della trasmissione in diretta dei Misteri, condivido pienamente i concetti da loro espressi.
Per concludere, visto che come afferma in chiusura della sua lettera il sig. Lantillo, del caso si occuperà presto la Magistratura, sono certo che da parte mia non ho più alcuna intenzione di ritornare sull’argomento se non chiamato dai Magistrati, pertanto ritorno ad occuparmi di tanti altri argomenti a cui il mio lavoro quotidianamente mi chiama, mi auguro che possa fare altrettanto il sig. Lantillo, riprendendo a impastare pane cosa che spero sappia fare bene.
Grazie Wolly Cammareri

 

 

 

 
 

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