COMUNICATO.


Le garbate osservazioni del Sen. Santangelo nel suo intervento palesano un attaccamento alla Processione che fa tanto piacere da auspicarne una sua partecipazione, con suggerimenti o iniziative positive volte a far crescere la sua immagine e quella della Città sin dalla prossima edizione.

Tali osservazioni tuttavia meritano delle precisazioni che, scevre da alcuna nota polemica, siano utili a fare quella “luce” che ha tanto auspicato.

È possibile che qualche turista abbia potuto notare dei mezzi all’interno della Chiesa e che ciò abbia potuto turbarlo, ma il turista non conosce i momenti che precedono l’uscita della Processione e il suo turbamento potrebbe essere giustificato.

Cosa diversa è sapere come stanno effettivamente le cose e quindi non meravigliarsene: che succede all’interno della Chiesa nelle ore precedenti l’evento? Quanti addetti ai lavori – oltre che osservatori – vi si aggirano? Quanta spugna, nastro isolante, legno, scarti della lavorazione dei fiori usati negli addobbi, cartone, cera e materiali vari si concentrano tra le navate? Ce n’è per svariati quintali…..

E qui si arriva al nocciolo della questione: la Chiesa, luogo Sacro che per l’occasione viene privato della presenza del Santissimo, si adegua per necessità oggettiva alla presenza degli addetti ai lavori i quali, pur nel massimo rispetto e ossequio del luogo, devono assolvere al loro compito e quest’ultimo produce sporcizia, spazzatura in quantità notevole.

Si deve tenere presente che la Chiesa, che l’ultimo Gruppo lascia intorno alle ore 18.00 del Venerdì, dalle ore 08.00 del mattino successivo si riempie di tanti osservatori e turisti che assistono all’entrata e ai quali, con l’intervento dei tanto deprecati addetti e mezzi della Trapani Servizi – che da oltre dieci anni senza alcuno scalpore hanno svolto con abnegazione il proprio dovere in accordo con la Rettoria della Chiesa -, si fa trovare un ambiente assolutamente pulito ed ordinato.

Ciò consente, dopo l’entrata del Sabato, con una piccola rifinitura di riconsegnare la Chiesa al culto sia per la Santa Messa della domenica di Pasqua che per la Processione del Cristo Risorto.

In merito all’utilizzo dei mezzi è opportuno riflettere sul fatto che si tratta solo di utilizzare la tecnologia, di metterla al servizio dell’uomo nel massimo rispetto del luogo e delle cose.

A tal proposito è opportuno, da ultimo poi, precisare che le macchine usate per la pulizia del pavimento della Chiesa operano su semplici marmette prive di alcun valore storico ed ivi collocate solo da pochi anni all’atto del restauro dell’edificio.

Tanto si doveva.
Il Presidente Vito Dolce

 

 

 

 
 

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