MOTIVAZIONE PREMIAZIONE (di VULTAGGIO GIUSEPPE)

3° Concorso di Poesia Religiosa
“CARMINA DEO”
2003

1° Classificato (Sezione B)

“MISTERI”
di Giuseppe Vultaggio

Motivazione

Siamo al cospetto di un perfetto “Poema Religioso” che richiama inevitabilmente i “cantàri” del XIV^ e XV^ secoli (di origini tosco-venete) e quelli siciliani che comunque strizzavano l’occhio alla letteratura.
Ed erano poemetti in ottave (da 40m a 50) con tipologie varianti (storiche, religiose, cavalleresche, di cronaca) eseguite durante le feste religiose o altro, da “canterini” di mestiere anche bravi imitatori.
“Misteri” è strutturata su venticinque quartine endecasillabe ed è una “celebrazione poetica” in chiave moderna, ancorata alla ricorrenza religiosa più importante per Trapani, in un momento in cui si avanza addirittura l’ipotesi di una diretta TV europea sui “Misteri di Trapani”.
C’è nei versi sicuramente puliti da penalizzanti inflessioni dialettali, tutta la laboriosità del popolo trapanese in fibrillazione, per prepararsi e preparare al meglio un momento magico che si tramanda per tradizione da oltre cinque secoli.
Il maggior pregio di questo “Poema” stà sicuramente nel lodevole sforzo del suo autore, mirato ad entrare con contezza nei meandri arcani di questa “Processione” (che unisce in verità sacro e profano), per far meglio comprendere di quali grandi sentimenti popolari e religiosi è portatrice.
È inevitabile concludere che Vultaggio ci riesce mirabilmente e con ottimali capacità descrittive dei momenti salienti.
Anche chi non riesce a capire fino in fondo la grandezza dei sentimenti che animano questa festa popolare – sostiene il nostro – rimane estasiato sia pure in assenza di fede.
E da un “mistero della fede” ai “Misteri” il passo è breve quanto obbligatorio.
Ma un mistero alla fine l’autore , lo svela con una saggia verità intuitiva.
Ed è amara realtà che viene fuori dalla constatazione che la mutabilità del tempo, l’alternarsi del bene e del male, il progresso, il cambiamento anche della chiesa, nulla vengono a cambiare invece per la gente comune con le sue eterne tribolazioni che fan parte imprescindibile di quella ruota della vita che continua a girare con lo stesso verso.

Prof. Giuseppe Ingardia
Giornalista “La Sicilia” - Critico

 
 

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