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L’ULTIMA VOLTA CHE VEDRO’ I MISTERI (di Beppino Tartaro)
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( Dedicata a Franco Amantìa )
L’ultima volta che vedrò i Misteri
Sarà un giorno che non so.
E scorrerà la mia vita
nei volti della gente,
nella luce delle “ torce”.
L’ ultima volta che vedrò i Misteri
Saranno gli occhi delle donne nere,
il suono dei tamburi,
il freddo della notte,
l’odore del mio mare
e i pianti dei bambini
e degli uomini che amano.
L’ ultima volta che vedrò i Misteri.
rivedrò le linee “ da Spartenza “
il volto del Calvario,
lo sguardo di Maria.
L’ ultima volta che vedrò i Misteri
Sarà la prima volta.

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